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Un piccolo seme

Mille cose che girano intorno, mille cose che si muovono dentro...

La primavera fa capolino con i primi fiori nel giardino e nelle campagne: belli, grandi, pieni di colori sgargianti gli uni, semplici, minuscoli e delicati gli altri.

Ma il loro valore è il medesimo: non è tanto la loro sembianza che smuove il nostro sentimento, perchè anche il fiore più semplice e naturale suscita grande stupore!

E' la forza della vita che è racchiusa il questo rinnovarsi di anno in anno, che provoca emozione!

Come se non ricordassi da un anno all'altro la bellezza di tutto questo, continuo a fotografare, disegnare e godere di ogni variazione di luce in tutto quello che succede intorno.

Benvenuta primavera!

A pernsarci bene però, come si sa, tutto questo ha un inizio lontano, nascosto, silenzioso.

Così in onore di questa stagione ho seminato anche io, con altro materiale, raccontando semplicemente questa storia silenziosa...

 "Ma i semi sono invisibili. Dormono tutti nel segreto della terra finché a uno di loro non piglia il ghiribizzo di svegliarsi. Allora si stiracchia e fa spuntare timidamente verso il sole uno splendido, innocuo germoglio."
Antoine de Saint-Exupéry

 




 

 

MEZZA CASA SU', MEZZA CASA GIU'...

 Dalla lettura della favola "La Mezza Casa" mi sono riproposta di fare un piccolo lavoro creativo, con colori e fantasia, disegnando le mie mezze case.

Le due mezze case, come nel racconto, mantengono una funzione importante perchè ognuna di loro ha un compito ben stabilito e opposto l'una all'altra: quella dove mettere tutte le cose brutte, negative, faticose, da lasciare andare e quella dove tenere le cose belle, piacevoli, leggere, da tenere vicino al cuore...

Ne sono nate due piccole immagini, buffe e colorate, come uno Yin e Yang abitativo con cui però si può giocare a scoprire che anche i lati negativi delle situazioni, delle esperienze, osservati da un'altro punto di vista possono diventare utili e costruttivi.

Come dire: tutto in questa vita ci può insegnare qualcosa, sta a noi scoprirlo e prendersi il tempo per lavorarci un po sù!

Magari usando la creatività e la fantasia per giocare e sorridere con leggerezza...







 

le righe tridimensionali 2

Ecco qua altre prove che abbiamo fatto con la tecnica delle righe tridimensionali, ed in alcune abbiamo anche provato altre soluzioni con risultati ... decidete voi!


























 






le righe tridimensionali

Ecco una semplicissima tecnica adatta a tutti, con cui ci siamo divertiti a creare immagini coloratissime.
Con poco materiale si possono veramente ottenere dei simpatici disegni tridimensionali: bastano fogli bianchi, matita, gomma e pennarelli colorati.
Si disegna sul foglio una sagoma, meglio se semlice, poi coi colori scelti si inizia a riempire il disegno facendo delle righe che si arrotondano quando incontrano la sagoma disegnata ed alla fine si cancella il disegno a matita... è più difficile da spiegare che da fare!
Le foto faranno chiarezza e buon divertimento!!!








i chiodini, che passione!

Le giornate al campeggio dei nonni erano piuttosto movimentate, soprattutto quando arrivava l'ondata delle cose rubate alla nostra casa.
In mezzo a tante cose c'erano inevitabilmente tanti giochi, anche quelli nascosti in fondo allo scaffale, dimenticati da tempo.
Per noi ogni cosa che arrivava era una cosa riconquistata, che ritornava a nuova vita; così anche i giochi acquistavano maggior valore per la loro storia venendo riscoperti anche dai bimbi.
Tra le scatole di timbrini, animali, palloncini, ecc. abbiamo ritrovato una grande scatola di chiodini, un gioco veramente antico ma per me sempre piacevole.
Così, per alcune ore siamo stati invasi da chiodini colorati piccoli e grandi e ne sono venute fuori alcune composizioni buffe, ma tra tutte mi ha colpito una casetta.
Era definita in tutto: casa mansardata con finestra sul tetto, terrazzo, altalena e persino il colore, gialla con le imposte verdi.
Qualche mese più tardi sarebbe diventata la casa dei nostri sogni ...









gli acquarelli soffiati 2

I fogli colorati con la tecnica dell'acquarello soffiato sono pronti, così dopo qualche giorno i bimbi hanno potuto concludere le loro piccole creazioni elaborando le macchie di colore ed inventando storie raccontate coi disegni...
Ed eccone alcune:
















gli acquarelli soffiati

Un pomeriggio freddo e piovoso ci è venuta voglia di giocare con gli acquarelli...soffiati!
Una tecnica semplice e di poca spesa che richiede materiale povero e tuttavia con un risultato "diverso" dall'acquarello classico, comunque una scoperta per i bimbi!
Occorrono scatole di acquarelli da poter distruggere, quindi non di finissima qualità, un pennello e una cannuccia, poi vari fogli bianchi e colorati su cui sbizzarrirsi per creare sovrapposizioni variopinte.
Se si vuole dare un tocco più forte si possono usare anche i colori ad inchiostro che restano molto intensi, ma attenzione perchè non si lavano via facilmente.
Si bagnano abbondantemente le pastiglie di colore, con il pennello si prende una goccia di colore e si mette sul foglio senza pennellarla, poi si soffia forte con la cannuccia per far correre il colore nel foglio in varie direzioni.... e si va di fantasia!!!
A colorazione conclusa ci si può divertire a cercare forme conosciute nel miscuglio che è uscito oppure si possono fare forme sovrapposte che sfruttano la trama creata precedentemente.
Ecco alcuni lavori: