I biscotti in compagnia

Cosa ci può essere di più gratificante che fare, e mangiare, dei semplici biscotti fatti in casa, in un gelido pomeriggio invernale????
Farli in buona compagnia!!!
Con questa idea abbiamo invitato le amiche della mia stellina e tutte insieme abbiamo pesato, impastato, colorato, decorato ed alla fine ci siamo ritrovate con una montagna di biscotti caldi e fragranti da distribuire alle partecipanti, da portarsi a casa come ricordo di un pomeriggio passato, spero divertendosi, insieme.
La ricetta è semlice, come coloranti abbiamo usato sia quelli alimentari che alimenti veri e propri, il cacao e il succo di rape rosse di notevole successo, e come decorazioni le classiche codine e palline di zucchero colorate.
Grembiuli indossati le bimbe erano molto "cariche" per quello che stavamo preparando, e ad ogni ingrediente aggiunto, tassativamente impastato con le mani, era un coro di risate.
Così tra una nuvola di farina e il succo rosa della rape sono magicamente apparsi mille biscotti...
vedere per credere!!!



















 



la domenica della musica: Here comes the sun

Oggi in onore del sole apparso tra la nebbia densa della pianura, posto questa famosissima canzone dei Beatles :
Here comes the sun.




Here comes the sun
Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right

Little darling
It's been a long cold lonely winter
Little darling
It feels like years since it's been here

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right

Little darling
The smiles returning to their faces
Little darling
It seems like years since it's been here

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right

Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes

Little darling
I feel that ice is slowly melting
Little darling
It seems like years since it's been clear

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right
Here comes the sun
Here comes the sun
It's all right
It's all right

 

Traduzione

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene

Piccolo tesoro
È stato un lungo freddo inverno solitario
Piccolo tesoro
Sembrano trascorsi anni da quando è stato qui

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene

Piccolo tesoro
Il sorriso torna sui loro volti,
Piccolo tesoro
Sembrano trascorsi anni da quando è stato qui

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene

Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva

Piccolo tesoro
Sento che il ghiaccio si scioglie lentamente
Piccolo tesoro sembrano trascorsi anni
Da quando è stato sereno

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene
Ecco il sole
Ecco il sole
Va tutto bene
Va tutto bene

la corona dell'avvento

Nel periodo prenatalizio abbiamo ricevuto una corona dell'avvento, semplice ma graziosa, fatta con rametti di sempreverde, qualche bacca colorata con lo spray oro, alcune pigne e quattro candele bianche.
Insieme alla composizione c'era anche un foglio su cui erano segnate le "istruzioni": per ogni candela una simbologia diversa, per ogni domenica un pensiero...

















il presepe di cartoncino

Tra i lavoretti preparati per il Natale c'è stata la costruzione di un simpatico presepe in cartoncino utilizzando le belle illustrazioni offerte dal sito http://www.filastrocche.it.
Con il gruppo di catechismo la mia stellina aveva preparato il "nucleo centrale" del presepe: la stalla fatta con cartone rivestito di carta crespa, con tanto di sfondo, stella cometa e rocce a cui noi abbiamo aggiunto qualche ramo per creare gli alberi; all'interno di essa la Sacra Famiglia, incollando le stampe scaricate dal sito sopraindicato, su cartoncino e poi ritagliate.
L'effetto era già di successo, le immagini simpatiche della Famiglia riempivano lo spazio della capanna, ma noi abbiamo continuato con l'allestimento preparando angeli, l'asino ed il bue, il pastorello con tante pecorelle ed infine Re Magi.
Così nel posto centrale, il posto d'onore, del nostro camino è arrivato un presepe fatto in casa ed in continua evoluzione, aggiungendo ogni tanto un ospite nuovo e sopratutto facendo partecipare i bambini alla costruzione del medesimo. 
Ne siamo stati proprio soddisfatti!!!

Per chi fosse interessato alla pagina precisa dove poter scaricare questi bei disegni aggiungo il link:
http://www.filastrocche.it/contempo/donati/presepe_it.asp

Ed ecco il nostro risultato...
dimenticavo un ringraziamento agli insegnanti di catechismo che ci hanno fatto questo bel regalo!!!









Gli addobbi natalizi

Merita una puntata a parte la stella ricavata da due cartoncini ritagliati, poi piegati ed alla fine incastrati insieme.
Facile ma d'effetto!!!










Gli addobbi natalizi

Oggi posto altre decorazioni per l'albero fatte in casa. 
La prima è una stella fatta con bastoncini di legno, brillantini e paillettes; la seconda stella è fatta con le carte delle cialde da caffè, il cui interno è argento satinato, piegate a formare due ventagli poi uniti con le graffette e l'immancabile cordoncino, la terza è una decorazione intagliata nel legno, trovata in qualche mercatino, poi colorata con le penne glitter, strumento importantissimo nella scuola "moderna"!!!
Alla fine una foto d'insieme.





Gli addobbi natalizi

L'albero di Natale è tra le cose più invitanti da preparare tra gli addobbi natalizi e con lui tutte le stelle, le palline e le decorazioni varie.
Per arricchire la collezione abbiamo preparato alcune palline fatte in casa ed alcune stelle preparate con materiale di recupero.
Oggi posto le prime: le palline fatte con la cartapesta e dipinte di bianco, con stelline e brillantini dorati; le palline trasparenti ( si trovano in commercio varie misure e forme) da decorare all'interno con piccoli disegni ritagliati e filamenti d'oro; palline ricilose fatte con 2 fondi di bottigliette di plastica da riempire con ritagli brillantinosi; palline di semi appiccicati su un cerchio ricavato dal cartone, il tutto arricchito da un bel fiocco.

Ed ecco le foto:









la domenica della musica: Il cielo sopra Berlino

Oggi, visto gli ultimi post dedicati agli angioletti ho pensato di postare un brano che parlasse di loro...
ma non ho trovato niente che mi ispirasse, a parte il brano dei Massive Attack che mi piacciono ma non trovavo molto indicato come atmosfera...
Così ho pensato ad una splendida poesia inserita nel film Il cielo sopra Berlino, per me un capolavoro sia a livello stilistico che, e sopratutto, a livello"spirituale".
Il film parla di angeli ma non la poesia, che parla invece del bambino, credo però che non ci sia nulla di più vicino agli angeli proprio dei bambini (e scusatemi se sono scontata)!!!
Non voglio entrare in dissertazioni cinematografiche quindi vi lascio con questo breve brano, dedicato a tutti quelli che hanno il coraggio di ascoltarlo e di ritrovare il proprio bambino,... in fondo tutti lo siamo stati basterebbe ricordarsene un po più spesso...
Buon ascolto!





«Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozza il mare.
Quando il bambino era bambino,
non sapeva d’essere un bambino.
Per lui tutto aveva un’anima,
e tutte le anime erano tutt’uno.
Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un’opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lì?
Quando è cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, è forse solo un sogno?
Non è solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C’è veramente il male?
E gente veramente cattiva?
Come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io,
non sarò più quello che sono?
Quando il bambino era bambino,
non riusciva ad inghiottire gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
il cavolfiore bollito,
ed ora mangia tutto, e non solo per necessità.
Quando il bambino era bambino,
si risvegliò una volta in un letto estraneo,
ed ora gli accade sempre,
gli apparivano belli molti uomini,
e adesso soltanto in rari casi,
si rappresentava nitidamente un paradiso,
e adesso lo può al massimo intuire,
non riusciva ad immaginare il nulla,
ed oggi rabbrividisce al suo pensiero.
Quando il bambino era bambino
giocava con entusiasmo
e adesso è così preso dalla cosa come allora
solo se questa cosa è il suo lavoro.
Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.
Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere.
Ed è ancora così.
Le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed è ancora così.
Ad ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora più alta,
e in ogni città sentiva nostalgia di una città ancora più grande.
E questo, è ancora così.
Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’è ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo,
e continua ad averne.
Aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.»
(P. HANDKE, Lied Vom Kindsein)